Fu un incontro fortuito, eravamo seduti l'uno dinanzi all'altro su quello stesso treno, un lungo viaggio iniziato tra sguardi imbarazzati. Non potevo di certo immaginare, che da lì a poco i nostri destini si sarebbero intrecciati come nodi di marinai. Nel vagone accanto grida di bambini divertiti, e noi incuranti proseguivamo verso un qualcosa di raro. Un libro dalla copertina consumata dal tempo, rupe gli argini del quel fiume di emozioni che portavamo dentro. Quanti ricordi in valigia, quell'odore di muffa ancora mi fa sentire la spensieratezza di quegli anni, in cui tutto aveva sapore di noi.